ristrutturare una casa anni 60, 70 o 80: cosa controllare prima di iniziare i lavori


Comprare o ristrutturare un appartamento costruito qualche decennio fa può riservare parecchie sorprese.
A Roma sono moltissime le abitazioni realizzate tra gli anni ’60 e gli anni ’80 che oggi hanno bisogno di essere ripensate. Alcune sono state mantenute bene, altre hanno subito piccoli interventi nel corso degli anni, altre ancora conservano impianti, pavimenti e distribuzione interna praticamente originali.
E proprio qui nasce uno degli errori più comuni: valutare una ristrutturazione soltanto da ciò che si vede.
Un pavimento datato o un bagno da rifare sono immediatamente riconoscibili. Lo stato delle tubazioni, dell'impianto elettrico o del massetto, invece, non sempre lo è.
Prima di decidere lavori e budget, quindi, conviene capire cosa si sta realmente ristrutturando.
Una casa vecchia non è necessariamente una casa da rifare completamente
Partiamo da un punto importante: l'anno di costruzione, da solo, non determina lo stato di un appartamento.
Due abitazioni costruite nello stesso periodo possono trovarsi oggi in condizioni completamente diverse.
Una potrebbe avere già avuto interventi sugli impianti, la sostituzione degli infissi o il rifacimento dei bagni. Nell'altra potrebbe essere ancora tutto originale.
Per questo, prima di progettare una ristrutturazione completa di un appartamento a Roma, è utile ricostruire per quanto possibile la storia dell'immobile e verificare gli interventi eseguiti nel tempo.
L'obiettivo non dovrebbe essere necessariamente “demolire tutto”, ma capire cosa vale la pena conservare, cosa può essere adeguato e cosa invece deve essere sostituito.
1. Impianto elettrico: una delle prime verifiche da fare
Negli ultimi decenni il modo in cui utilizziamo l'elettricità in casa è cambiato enormemente.
Climatizzatori, piani a induzione, elettrodomestici, computer, televisori, sistemi domotici e numerosi dispositivi elettronici richiedono un impianto adeguato alle esigenze attuali.
In un appartamento degli anni ’60 o ’70 ancora dotato dell'impianto originale, limitarsi a cambiare prese e interruttori per renderlo esteticamente più moderno non risolve il problema.
Durante il sopralluogo è quindi importante verificare, tra le altre cose:
quadro elettrico;
linee e circuiti esistenti;
messa a terra;
stato delle canalizzazioni;
numero e posizione dei punti presa;
potenza necessaria in base alla futura configurazione della casa.
Se l'appartamento viene ristrutturato integralmente, questo è anche il momento migliore per decidere dove serviranno davvero prese, punti luce, TV, rete dati e alimentazioni dedicate.
Pensarci dopo significa spesso dover accettare compromessi.
2. Tubazioni e impianto idraulico: quello che non si vede conta
Un bagno può sembrare perfettamente funzionante e avere comunque tubazioni molto vecchie.
Per questo, quando si interviene su un appartamento datato, è importante capire se l'impianto idraulico sia già stato rifatto e, soprattutto, quando.
Se si prevede di demolire bagno e cucina e le tubazioni hanno molti anni, può avere poco senso investire in rivestimenti, sanitari e finiture nuove lasciando dietro le pareti un impianto ormai a fine vita.
È una valutazione che va fatta caso per caso.
Il costo di un intervento durante un cantiere già aperto può essere molto diverso dal disagio e dalla spesa necessari per intervenire nuovamente dopo pochi anni su una casa appena ristrutturata.
3. Pavimenti e massetti: togliere tutto oppure sovrapporre?
È una delle domande che ci si pone più spesso.
Bisogna sempre demolire il vecchio pavimento?
No.
In alcune situazioni è possibile posare un nuovo pavimento sopra quello esistente. In altre, invece, la demolizione è la scelta più corretta.
Prima di decidere bisogna controllare la stabilità del supporto, eventuali dislivelli, lo stato del massetto e le quote disponibili.
Bisogna inoltre considerare porte, portefinestre e collegamenti tra ambienti.
Sovrapporre semplicemente un nuovo rivestimento può sembrare la soluzione più rapida, ma se non viene valutato l'insieme dell'intervento si rischia di creare gradini, problemi con le aperture o differenze di quota difficili da correggere successivamente.
In una ristrutturazione, il pavimento non dovrebbe mai essere considerato isolatamente dal resto dei lavori.
4. La distribuzione delle stanze risponde ancora alle esigenze di oggi?
Molti appartamenti costruiti tra gli anni ’60 e gli anni ’80 sono stati progettati secondo un modo di vivere la casa diverso da quello attuale.
Corridoi lunghi, ingressi molto grandi, cucine separate, disimpegni e numerose porte erano elementi assolutamente normali.
Oggi le esigenze possono essere differenti.
Si può desiderare una zona giorno più ampia, uno spazio per lavorare da casa, una seconda stanza da bagno, una lavanderia o semplicemente una migliore comunicazione tra cucina e soggiorno.
Questo non significa che abbattere tutte le pareti e creare un grande open space sia automaticamente la soluzione migliore.
Prima bisogna capire quali pareti possano essere modificate, verificare la struttura dell'edificio e studiare una nuova distribuzione che sia realmente funzionale.
Una buona ristrutturazione non dovrebbe soltanto rendere una casa più moderna. Dovrebbe renderla più adatta a chi dovrà viverla.
5. Infissi: cambiarli sempre?
Anche in questo caso non esiste una risposta valida per tutti.
Bisogna verificare che tipo di infissi sono presenti, quando sono stati installati, come chiudono e quali prestazioni offrono.
Se sono ancora quelli originari dell'appartamento, la sostituzione può incidere in maniera significativa sul comfort della casa.
Se invece sono stati cambiati in tempi relativamente recenti e sono in buone condizioni, potrebbe non esserci alcun motivo per sostituirli soltanto perché si sta ristrutturando il resto.
La verifica deve riguardare anche cassonetti, avvolgibili e punti in cui possono verificarsi infiltrazioni d'aria o dispersioni.
6. Pareti, crepe e tracce di umidità: non copriamole prima di capirne la causa
Una parete appena tinteggiata può nascondere molto.
Macchie, aloni, intonaco deteriorato o crepe non dovrebbero essere semplicemente coperti durante la preparazione delle superfici.
Prima bisogna cercarne la causa.
Una macchia di umidità può avere origini differenti: una perdita, una condensa persistente, un'infiltrazione o altre condizioni dell'edificio.
Allo stesso modo, non tutte le crepe hanno lo stesso significato.
Se durante il sopralluogo emergono situazioni che richiedono un approfondimento, è meglio affrontarle prima di procedere con finiture e tinteggiatura.
Rendere invisibile un problema non significa averlo risolto.
7. Controsoffitti e cartongesso: attenzione a ciò che nascondono
In un appartamento già modificato negli anni potrebbero essere presenti controsoffitti, pareti in cartongesso, nicchie o rivestimenti realizzati successivamente alla costruzione.
Possono essere perfettamente funzionali e meritare di essere mantenuti.
Ma prima di integrarli nel nuovo progetto è utile capire come sono stati realizzati e cosa contengono.
Un controsoffitto, ad esempio, potrebbe ospitare impianti elettrici, climatizzazione o altre canalizzazioni.
Questo è uno dei motivi per cui un sopralluogo accurato è importante: ciò che apparentemente sembra un semplice elemento estetico può essere collegato ad altri interventi della casa.
8. Riscaldamento e climatizzazione: progettare pensando alla casa che verrà
Anche l'impianto di riscaldamento merita una valutazione prima dell'inizio dei lavori.
Radiatori, caldaia, tubazioni e climatizzazione devono essere considerati all'interno del progetto complessivo, soprattutto se cambia la disposizione degli ambienti.
Spostare una parete può significare dover ripensare la posizione di un radiatore. Creare un open space può modificare le esigenze di climatizzazione. Rifare i pavimenti può invece aprire la possibilità di valutare sistemi differenti, quando le condizioni tecniche lo consentono.
Il momento migliore per prendere queste decisioni è prima del cantiere, non quando pavimenti e pareti sono già stati completati.
Quanto può costare ristrutturare un appartamento anni ’60, ’70 o ’80 a Roma?
È comprensibile cercare online un prezzo al metro quadrato per avere immediatamente un'idea del budget.
Il problema è che, in immobili di questo tipo, due appartamenti della stessa metratura possono richiedere lavori molto diversi.
Un'abitazione di 90 mq con impianti già rifatti, massetto in buone condizioni e distribuzione interna da mantenere non può essere valutata nello stesso modo di un appartamento di 90 mq in cui bisogna intervenire su impianti, pavimenti, bagni, cucina e pareti.
La metratura è quindi solo uno degli elementi che determinano il costo.
Contano lo stato iniziale dell'immobile, il progetto, gli impianti da realizzare, le demolizioni, i materiali scelti, le finiture e la complessità delle lavorazioni.
Per ottenere una stima attendibile serve prima capire da dove si parte e dove si vuole arrivare.
Prima il sopralluogo, poi il progetto
Una ristrutturazione ben organizzata comincia molto prima dell'arrivo degli operai.
Il sopralluogo serve proprio a mettere insieme tutti gli elementi: stato dell'appartamento, impianti, esigenze del proprietario, lavori necessari e possibilità di trasformazione degli spazi.
Da questa analisi può nascere un progetto realistico e, soprattutto, un preventivo costruito sui lavori effettivamente necessari.
Negli appartamenti meno recenti questo passaggio diventa ancora più importante, perché una parte significativa della casa è nascosta dietro le pareti e sotto i pavimenti.
Devi ristrutturare un appartamento a Roma?
Se possiedi o stai acquistando un appartamento costruito negli anni ’60, ’70 o ’80, il primo passo non è scegliere il colore delle pareti o il nuovo pavimento.
È capire cosa può essere recuperato, cosa deve essere rifatto e come organizzare i lavori nel modo corretto.
Ristrutturare Roma segue interventi di ristrutturazione a Roma coordinando le diverse fasi del lavoro, dal sopralluogo alla realizzazione.
Contattaci per raccontarci il tuo progetto e valutare insieme gli interventi necessari per trasformare il tuo appartamento.


Commenti